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HOBBES

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HOBBES La filosofia del XVII secolo del grande Hobbes fu interpretata come l’alternativa alla filosofia di Cartesio. Questo perché i pensieri di Cartesio erano legati alla metafisica mentre quelli di Hobbes erano legati al mondo di presupposti materialistici. Inoltre i due filosofi avevano modi di ragionare e tecniche molto diverse e contraddittorie tra loro. Le sue opere più importanti furono il “Leviatano” (pubblicato nel 1651) e la trilogia “De Cive”, “De Corpore” e “De Homine”, dove riuscì ad esporre il suo sistema e le sue idee in maniera completa. Hobbes afferma l’esistenza di due “postulati certissimi della natura umana”, dai quali discende l’intera scienza politica: 1. la bramosia naturale: tutti gli uomini sono egoisti e pretendono che ogni cosa gli sia dovuta; 2. la ragione naturale: ogni uomo cerca di evitare una morte violenta e lenta che viene considerata come il più grande dei mali naturali. Alcune leggi sono i pilastri fondamentali su cui si basa la tecn...

CARTESIO

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  CARTESIO Cartesio ritiene che la conquista del sapere non è né impossibile né difficile, bisogna avere un adeguato metodo di indagine come, secondo lui, la matematica e la geometria. Ci sono 4 regole del metodo: 1. Regole dell’evidenza: chiarezza e distinzione. Bisogna accettare come vere solo le idee chiare e distinte. 2. Regola dell’analisi: dividere ogni problema nelle sue parti elementari, risolvere individualmente, così da rendere il lavoro più semplice. 3. Regola della sintesi: passare dalle conoscenze più semplici a quelle più complesse. 4. Regola dell’enumerazione: invita a controllare le precedenti fasi del processo. Alla base di tutto c’è l’esigenza di dare un ordine alla mente nella ricerca della verità. Il punto di partenza su cui si basa è il dubbio metodico: un dubbio universale, che accetta solo ciò che è chiaro. All’inizio infatti Cartesio crede solo alle idee matematiche ma poi afferma che non bisogna nemmeno credere a quest’ultime. L’unica cosa che ...

GIORDANO BRUNO

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  GIORDANO BRUNO Nasce a Nola (Napoli) nel 1548 da una nobile famiglia campana. Da subito il ragazzo si appassionò allo studio della filosofia e della teologia. Aveva una mente brillante e diventò un grande esperto nell’arte mnemonica. nel 1576 decide di abbandonare l’ordine e si trasferisce a Roma, poi a Nola, Savona, Torino, Padova fino ad approdare a Ginevra. Gli anni della maturità sono segnati da continui viaggi e fughe: sono gli anni della Controriforma, e le idee di Giordano non seguono quelle della chiesa e quindi dell’imperante. Dopo i suoi viaggi dove insegnava, ritorna a Parigi pensando di essere al sicuro. Invece entra in conflitto con gli ambienti aristotelici da lui tanto denigrati. Nel 1593 Giordano viene trasferito all’Inquisizione di Roma che, con scarsi tentativi, prova a convincerlo a ritrattare le sue idee “eretiche”. Dopo 7 anni di carcere Giordano viene condannato al rogo davanti ad una folla. LE SUE OPERE: Tra le sue opere più importanti ricordiamo...

UMANESIMO E RINASCIMENTO

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UMANESIMO-RINASCIMENTO: In questo periodo si sviluppa il fenomeno dell'Umanesimo, che propone il ritorno al mondo classico: da vita ad una cultura che colloca al centro dei propri interessi l’uomo, la sua dignità e libertà. Questo progetto prosegue nel 500 diffondendosi in Europa prendendo il nome di “Rinascimento”. Umanesimo e Rinascimento sono i due grandi eventi che affermano la centralità dell'uomo nel l’universo. Sono quindi caratterizzato da un accentramento dell’uomo che è artefice del proprio destino e padrone della sua vita senza essere influenzato da punizioni divine. L’uomo per gestire la Terra ha bisogno di sapere i segreti della natura attraverso lo studio dei suoi principi. L'Umanesimo è l'espressione con cui si distingue la cultura del 400, il suo sviluppò avvenì nelle città fiorentine in particolare Firenze. In questa città sorge una delle più importanti istituzioni culturali: l'Accademia platonica. Il termine "Umanesimo" si lega a due ...

TELESIO

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Bernardino Telesio (1509 – 1588) è stato un filosofo e naturalista italiano, iniziatore della nuova filosofia della natura rinascimentale. Trassero ispirazione dalla sua dottrina Bruno, Cartesio, Bacon e Campanella   Nel 1565 pubblicò i primi due libri dell'opera "La natura" secondo i propri principi . Telesio considera la natura come un mondo a parte che si basa su ll’autonomia dei propri principi e può essere spiegato solo in base a questi ultimi.  Egli cerca di riconoscere la natura nella sua oggettività facndola “parlare” e affidandosi ai sensi che proviamo. Le due forze principali che agiscono in essa sono: 1) Il caldo: ha sede nel sole 2) Il freddo: ha sede nella terra Essi hanno bisogno di una massa corporea che subisce le azioni dell'uno e dell'altro. LA massa è il terzo principio naturale.  Affinché il caldo e il freddo possano lottare tra loro è necessario che posseggano la sensibilità.  Secondo il filosofo anche gli oggetti materiali hann...

CAMPANELLA

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Campanella era un frate domenicano, un filosofo, un teologo e un poeta. Campanella è nato a Stilo, in Calabria nel 1568. Fu processato dall'Inquisizione romana per eresia. Fu accusato di aver cospirato contro i governi spagnoli della Calabria e per questo fu torturato e messo in prigione (27 anni).                                  Durante tale periodo di reclusione scrisse La città del sole, un racconto utopico dove descrive una società teocratica in cui la proprietà è tenuta in comune, che secondo lui era realizzabile. L’opera ha come protagonisti un nobile e un navigatore che racconta di una città in cui la schiavitù è disprezzata e il lavoro è considerato un valore importate per l’uomo. L’istruzione ricevuta dai domenicano per lui non era abbastanza e decise quindi di leggere tutti i libri dei filosofi mettendoli a confronto. Campanella rivaluta la natura dando una grande importanza all’esperienza...

RAZIONALITA E EMPRISMO

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La realtà continua ad esistere anche quando smettiamo di crederci e non la vediamo più. Il principale esponente è Cartesio che afferma che la realtà è quella razionale. Il razionalismo e l’ empirismo sono due correnti di pensiero l'una l'opposta dell'altra. Il razionalismo è basato sullo studio della ragione e l'empirismo è la credenza nella percezione dei sensi. Gli empirici affermano che l'esperienza sensoriale è la fonte ultima di tutti i nostri concetti e delle nostre conoscenze. I razionalisti invece, sviluppano la loro visione in due modi: 1)sostengono che ci sono casi in cui il contenuto dei nostri concetti supera le informazioni che l'esperienza sensoriale può fornire.                                                                              ...